AAR: istoria del sire Ambrois LeGaillard, di stirpe Normanna (mod IN-Warband)

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Dal diario dell'eroe:
"Sono venticinque giorni che vago per le terre di quello che un tempo era l'impero Calradico. Da piccolo mio nonno mi raccontava di quello che fu un tempo un grande impero, e che ora è solo terra di conquista per chi è più forte, più astuto, e più duro di chiunque altro.
Per come ho iniziato, quasi in modo ridicolo, debbo ammettere che mi sono fatto una certa esperienza di questa gente: come ovunque, i nobili signori sono alla testa, e il popolo subisce. Va bene così, se uno non è capace di innalzarsi oltre la massa, non ha diritto ad avere il comando.
Io ho vissuto per molto tempo nell'ombra: figlio di un mercante, mi sono picchiato per strada con gli altri ragazzi, apprendendo a sopravvivere meglio di altri, e poi ho studiato presso un università, così da sapere le cose necessarie alla vera vita, poichè la spada da sola non basta, ci vogliono anche altre qualità, cosa che la maggior parte dei cosiddetti 'nobili' non capisce nè può arrivare a capire: chiusi nelle loro scatole di ferro e nei loro pregiudizi, non sono abbastanza abili da arrivare a comprendere la natura delle cose, e farla loro. Io invece si, posso, e lo capiranno a loro spese" 

Dalle "Cronache Calradiche di Jeremus, doctore et filosofo":
"Neanche due giorni sono da quando incontrai il mio signore Ambrois, un Franco-Normanno a mio modesto parere, e di qualche intelligenza rispetto alla media, che mi offrì una via di scampo dall'ira di un signore ben poco benevolo al quale tentai inutilmente di guarire il figlio-ah, l'ingratitudo umana! e cominciai a viaggiare con lui.
E' un uomo sicuramente deciso, ed in lui si trova quell'ìastuzia barbarica che fu già di Rollone al tempo di Carlo il re dei Franchi, e del suo discendente Guglielmo di Normandia, che fu re dei popoli Angli e Sassoni nella Grande Bretagna conquistando quella terra per se ed i suoi discendenti.
Nel sire Ambrois c'è lo stesso sguardo astuto, intelligente e a volte anche sognatore di questi impavidi guerrieri del Nord. Forse anche lui vuole un regno per se, o forse sa accontentarsi di meno, non so. Di sicuro sa guidare le sue genti: dopo alcuni scontri con i banditi delle taighe, vide che io e diversi eravamo feriti, e ordinò due giorni di riposo si che ci riprendemmo tutti, ed ora mi ha anche donato una mazza, uno scudo, ed un elmetto alla moda dei Vaegir, in pelo. Si. certamente egli sa come usare bastone et carota, anche perchè si preoccupa sempre, giungendo in una città, che vi sia da bere per tutti, e che non manchi mai birra e vino, a rincuorarci. Abile, non c'è che dire. Penso che lo seguterò volentieri."
 
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